Cari maestri,
vi confermo che l'incontro del 16 aprile si terrà in aula 139 (al primo livello dello stabile principale dell'università) dalle 13:30 alle 15:30.
Un caro saluto
Alessandra
lunedì 31 marzo 2008
Come procedono le attività da svolgere per il prossimo incontro?
Cari docenti,
mi auguro che abbiate trascorso delle piacevoli quanto rigeneranti vacanze.
Come procedono le attività da svolgere per il prossimo incontro? Avete avuto modo di sperimentare la realizzazione di un podcast? Avete potuto concordare tipologia e caratteristiche delle risorse che desiderate realizzare?
Vi rinnovo l'invito a contattarci per ogni dubbio o richiesta di chiarimento!
Un caro saluto
Luca e Alessandra
mi auguro che abbiate trascorso delle piacevoli quanto rigeneranti vacanze.
Come procedono le attività da svolgere per il prossimo incontro? Avete avuto modo di sperimentare la realizzazione di un podcast? Avete potuto concordare tipologia e caratteristiche delle risorse che desiderate realizzare?
Vi rinnovo l'invito a contattarci per ogni dubbio o richiesta di chiarimento!
Un caro saluto
Luca e Alessandra
venerdì 21 marzo 2008
prime riflessioni. Giacomo. 21.3.08
ciao, dobbiamo decidere uno sfondo per poter partire con la preparazione dei contenuti, e di prima, io proporrei un tema forte, tipo:" la ricreazione di mezz'ora" o "i racconti del terrore", qualche cosa insomma che coinvolga molto i bambini, tanto per partire con il piede giusto. Cosa ne dite?
A presto, giacomo .... passo e chiudo.
A presto, giacomo .... passo e chiudo.
domenica 16 marzo 2008
Il blog: un utile supporto per la condivisione di pensieri
Per introdurre lo strumento blog, cerchiamo per prima cosa di tracciarne una storia, almeno empirica.
Il termine deriva da web-log: la traccia non volontaria (log) che ogni navigatore lascia del proprio passaggio attraverso i siti internet, diviene un contenuto che il visitatore intende volontoriamente lasciare, per condividere la propria esperienza ed i propri pensieri con gli altri utenti, assumendo così la forma di una sorta di online diary.
La data convenzionale cui può essere fatto risalire l'invenzione è il 1994, tuttavia è soltanto dal 2001 (negli USA) e dal 2004 (in Europa) che tale strumento ha preso ampiamente piede come mezzo comunicativo di massa.
Il concetto, come esposto molto bene dall'enciclopedia online Wikipedia alla pagina blog [IT|EN] è quello di permettere al proprietario del blog (ed eventualmente ad altri navigatori da lui riconosciuti ed abilitati a tale funzione) di lasciare dei brevi scritti, detti post, direttamente dall'interfaccia utente, senza dover scrivere del codice, come é avvienuto fino a quel momento nei normali siti web.
Inoltre è reso possibile anche ai visitatori lasciare dei propri commenti ai post, in maniera da permettere una interazione bidirezionale fra l'intera comunità virtuale che si crea intorno al blog.
Uno dei punti di forza dei blog recenti risiede nella loro capacità di essere multimediali, in quanto permettono di integrare estratti di testo insieme ad immagini, permettendo l'uso in tal modo di rendere multimediale l'esperienza dei navigatori (sono supportati anche video e audio, ma tali media sono di solito utilizzato soltanto).
Fra i blog si potrebbe poi introdurre una divisione in funzione dell'uso, per cui si rimanda al già indicato articolo.
Molto importante risulta il processo dell'attribuzione al messaggio di tag, etichette esplicative che consentono una classificazione 'semantica' del contenuto (per maggiori informazioni si rimanda all'immagine presente, che rappresenta dei possibili tag utilizzabili per descrivere le caratteristiche del Web 2.0 fonte: Wikipedia [EN|IT]
Ovviamente qualora il blog venga reso pubblico emergono immediatamente una serie di problemi collegati alla privacy (connessa con la pubblica leggibilità) ma anche alla responsabilità ed al rischio di uso diffamatorio o illegale (strettamente connesso alla possibilità per gli utenti di postare propri pensieri): in ambito didattico tali aspetti devono essere accuratamente analizzati per trovare il corretto equilibrio fra le necessità di tutela e le possibilità che lo strumento offre.
Spero che questa veloce carrellata sui concetti di base dello strumento blog possano risultare utili come informazioni per aumentare la vostra consapevolezza a riguardo.
Il termine deriva da web-log: la traccia non volontaria (log) che ogni navigatore lascia del proprio passaggio attraverso i siti internet, diviene un contenuto che il visitatore intende volontoriamente lasciare, per condividere la propria esperienza ed i propri pensieri con gli altri utenti, assumendo così la forma di una sorta di online diary.
La data convenzionale cui può essere fatto risalire l'invenzione è il 1994, tuttavia è soltanto dal 2001 (negli USA) e dal 2004 (in Europa) che tale strumento ha preso ampiamente piede come mezzo comunicativo di massa.
Il concetto, come esposto molto bene dall'enciclopedia online Wikipedia alla pagina blog [IT|EN] è quello di permettere al proprietario del blog (ed eventualmente ad altri navigatori da lui riconosciuti ed abilitati a tale funzione) di lasciare dei brevi scritti, detti post, direttamente dall'interfaccia utente, senza dover scrivere del codice, come é avvienuto fino a quel momento nei normali siti web.
Inoltre è reso possibile anche ai visitatori lasciare dei propri commenti ai post, in maniera da permettere una interazione bidirezionale fra l'intera comunità virtuale che si crea intorno al blog.
Uno dei punti di forza dei blog recenti risiede nella loro capacità di essere multimediali, in quanto permettono di integrare estratti di testo insieme ad immagini, permettendo l'uso in tal modo di rendere multimediale l'esperienza dei navigatori (sono supportati anche video e audio, ma tali media sono di solito utilizzato soltanto).
Fra i blog si potrebbe poi introdurre una divisione in funzione dell'uso, per cui si rimanda al già indicato articolo.Molto importante risulta il processo dell'attribuzione al messaggio di tag, etichette esplicative che consentono una classificazione 'semantica' del contenuto (per maggiori informazioni si rimanda all'immagine presente, che rappresenta dei possibili tag utilizzabili per descrivere le caratteristiche del Web 2.0 fonte: Wikipedia [EN|IT]
Ovviamente qualora il blog venga reso pubblico emergono immediatamente una serie di problemi collegati alla privacy (connessa con la pubblica leggibilità) ma anche alla responsabilità ed al rischio di uso diffamatorio o illegale (strettamente connesso alla possibilità per gli utenti di postare propri pensieri): in ambito didattico tali aspetti devono essere accuratamente analizzati per trovare il corretto equilibrio fra le necessità di tutela e le possibilità che lo strumento offre.
Spero che questa veloce carrellata sui concetti di base dello strumento blog possano risultare utili come informazioni per aumentare la vostra consapevolezza a riguardo.
sabato 15 marzo 2008
Riferimenti su Audacity
Audacity è il programma che abbiamo scelto per lavorare sulle tracce audio e salvarle in formato MP3. La pagina del programma su wikipedia [IT|EN]
Dove possiamo trovarlo:
http://audacity.sourceforge.net/
Una utile guida (in italiano):
http://blog.anitel.org/podcome/files/2008/03/audacity.pdf
Dove possiamo trovarlo:
http://audacity.sourceforge.net/
Una utile guida (in italiano):
http://blog.anitel.org/podcome/files/2008/03/audacity.pdf
Alcuni riferimenti sul formato MP3
Il formato MP3 [IT|EN] è lo standard finora utilizzato per la diffusione dell'audio on-line, anche se altri formati stanno prendendo piede da qualche tempo.
Il suo concetto fondamentale risiede nella rimozione selettiva di una parte delle informazioni contenute nel flusso sonoro, che secondo i modelli della psicoacustica [IT|EN] non sono udibili dalla maggior parte delle persone, o perchè non rilevati dall'orecchio o perchè selettivamente sopressi dal cervello.
Praticamente tutti i Podcast [IT|EN] utilizzano tale codifica per le risorse fornite ai propri fruitori e spesso anche le risorse in streaming sono codificate in origine con questo formato.
Noi lo useremo per la codifica del prodotto finale dei nostri lavori.
Il suo concetto fondamentale risiede nella rimozione selettiva di una parte delle informazioni contenute nel flusso sonoro, che secondo i modelli della psicoacustica [IT|EN] non sono udibili dalla maggior parte delle persone, o perchè non rilevati dall'orecchio o perchè selettivamente sopressi dal cervello.
Praticamente tutti i Podcast [IT|EN] utilizzano tale codifica per le risorse fornite ai propri fruitori e spesso anche le risorse in streaming sono codificate in origine con questo formato.
Noi lo useremo per la codifica del prodotto finale dei nostri lavori.
Le Web Radio
La diffusione delle Tecnologie della Informazione e della Comunicazione ha permesso un profondo cambiamento all'interno di un settore che presenta una lunga storia: la radio.
Infatti l'applicazione delle TIC in questo campo ha permesso da un lato di sviluppare nuovi modelli di business, e dall'altra parte di superare il grande problema delle trasmissioni radio, legate al bacino di utenza limitato dalla necessità di ripetere il segnale radio.
Un buon articolo su wikipedia [EN|IT] spiega per sommi capi cosa siano le web radio, quale sia la loro storia ed i principi del funzionamento, che qui per sommi capi tenteremo di riassumere.
Il concetto fondamentale risiede nello streaming, ovvero la fruizione del contenuto audio senza procedere preventivamente al suo scaricamento completo sul PC dell'utente. Da tale principio derivano due modelli principali:
Un'altro dei vantaggi riguarda l'investimento minimo necessario per installare una nuova radio, che tramite le TIC risulta veramente limitato.
Un esempio di lista di web radio http://www.live-radio.net/
Infatti l'applicazione delle TIC in questo campo ha permesso da un lato di sviluppare nuovi modelli di business, e dall'altra parte di superare il grande problema delle trasmissioni radio, legate al bacino di utenza limitato dalla necessità di ripetere il segnale radio.
Un buon articolo su wikipedia [EN|IT] spiega per sommi capi cosa siano le web radio, quale sia la loro storia ed i principi del funzionamento, che qui per sommi capi tenteremo di riassumere.
Il concetto fondamentale risiede nello streaming, ovvero la fruizione del contenuto audio senza procedere preventivamente al suo scaricamento completo sul PC dell'utente. Da tale principio derivano due modelli principali:
- web radio con un palinsesto
- web radio con risorse disponibili su richiesta (cosidette on-demand)
Un'altro dei vantaggi riguarda l'investimento minimo necessario per installare una nuova radio, che tramite le TIC risulta veramente limitato.
Un esempio di lista di web radio http://www.live-radio.net/
giovedì 13 marzo 2008
Attività da svolgere per l'incontro del 16.04.2008
Cari docenti,
di seguito le attività che vi chiediamo di svolgere per il 3o incontro:
1) Produrre almeno un podcast di vario tipo (narrazione di una fiaba, lettura di una filastrocca, intervista, registrazione di un canto o di suoni,…), coinvolgendo i propri allievi e secondo quanto appreso durante il secondo incontro (indicativamente della durata di 3’-5’).
2) Concordare con i colleghi, secondo le modalità più opportune (Blog, incontro, …), tipologia e caratteristiche delle risorse che si intendono realizzare, affinché il risultato non sia la somma di una serie di oggetti ma costituisca un insieme di elementi organizzato e coerente.
Alcuni esempi di podcast
Cari docenti,
di seguito i link:
http://www.rtsi.ch/podcast/
http://www.walter.bz/podcast
http://www.audiocast.it/poddetail?podid=814
di seguito i link:
http://www.rtsi.ch/podcast/
http://www.walter.bz/podcast
http://www.audiocast.it/poddetail?podid=814
Descrizione del progetto
Cari docenti, di seguito una descrizione del progetto in termini di obiettivi generali, svolgimento, mezzi e risorse necessari e tempistiche:
Radio
L’esperienza concerne la produzione e la distribuzione via internet di una serie di documenti audio, che possono essere ascoltati direttamente dal browser (Explorer o Firefox) o scaricati per una fruizione successiva (podcast).
Poiché, una volta scaricate, le risorse audio e video non necessitano di una connessione ad internet, possono essere fruite anche off-line e in situazioni di mobilità, su computer, lettori di musica digitale e telefoni cellulari.
Il podcasting ha coinvolto considerevolmente il mondo del giornalismo, della politica e della comunicazione, suscitando interesse anche in ambito accademico e istituzionale. Questa modalità innovativa per la produzione e la distribuzione di documenti audio può essere utilmente sperimentata anche nell’insegnamento primario, nell’ambito disciplinare della lingua italiana e in attività interdisciplinari, in cui gli stessi allievi e docenti sono produttori. Le tipologie di documento audio possono essere varie: la narrazione di fiabe e racconti; la lettura espressiva di poesie e filastrocche; le interviste e la raccolta di testimonianze significative; la registrazione di canti e suoni (della città, del bosco,…) e così via.
Obiettivi generali:
Gli obiettivi dell’esperienza variano a seconda del genere testuale che si intende produrre oltre che a dipendenza delle classi del secondo ciclo coinvolte, del livello scolastico degli allievi e delle scelte del docente. Ciò nondimeno, la produzione dei diversi documenti audio elencati rientra nell’educazione all’ascolto, ossia all’abitudine “(…) a prestare attenzione col desiderio di capire ciò che l’altro intende dire” (Divisione della scuola, Ufficio dell’insegnamento primario. 1997. Programmi per la scuola elementare. 2.ed. Bellinzona: Repubblica e Cantone del Ticino, Dipartimento dell’istruzione e della cultura, 18) e nell’educazione al parlare, nella misura in cui richiede di esporre in modo chiaro e ordinato (così da favorire la comprensione dell’ascoltatore) e valorizza l’efficacia espressiva (ibidem). Rappresenta inoltre un’occasione per riflettere sull’esistenza di testi di varia natura con caratteristiche diverse e permette di favorire nell’allievo il senso critico e il gusto estetico sui prodotti.
Svolgimento:
L’esperienza potrebbe riguardare alcune classi di 4a e 5a elementare che si propongono di collaborare alla realizzazione di una collezione di documenti audio.
Fase 1: definizione della tipologia e delle caratteristiche del prodotto
È utile innanzitutto che gli insegnanti concordino sulla tipologia e le caratteristiche delle risorse che si intendono realizzare, affinché il risultato non sia la semplice somma di una serie di oggetti ma costituisca un insieme di elementi organizzato e coerente, in cui non è tuttavia preclusa la possibilità di aggiungerne di nuovi. Tale riflessione deve prendere in conto anche la definizione delle risorse che si vogliono creare per ogni podcast. Ad esempio ogni file audio potrebbe essere accompagnato da una pagina di testo con la trascrizione della registrazione ad uso degli allievi e da una pagina riservata agli insegnanti che include, in aggiunta, obiettivi specifici e contenuti dell’attività.
Fase 2: realizzazione dei podcast
Una volta definite le coordinate precise entro cui oggetto, obiettivi e metodo vengono specificati, ogni docente può procedere con la propria classe alla realizzazione dei podcast. Può essere interessante adottare una modalità organizzativa in gruppi, di 3-4 allievi, ognuno dei quali si rende responsabile di un podcast per ciò che concerne il contenuto, la registrazione, l’integrazione di musiche e la trascrizione del testo. Se, ad esempio, l’insegnante decidesse di incentrare l’esperienza sulla lettura espressiva di favole di Gianni Rodari, ad ogni gruppo spetterebbero i compiti della scelta del racconto, (eventualmente del suo adattamento), della divisione dei ruoli, dell’esercitazione nella lettura, della registrazione, della scelta delle musiche più adeguate e così via.
Non è necessario che i gruppi lavorino sempre contemporaneamente: le sottofasi più delicate, di registrazione delle voci e di integrazione delle musiche possono essere svolte da un gruppo alla volta, in modo che il docente possa seguire gli allievi più da vicino, mentre il resto della classe svolge un altro genere di attività. Per tali sottofasi si può ricorre al software “Audacity”, di tipo open source per “Windows”, “Mac OS X” ed altri sistemi operativi. Nello specifico, il programma consente la registrazione delle voci, l’integrazione di musiche e la loro modifica.
Fase 3: fruizione dei prodotti realizzati dagli allievi
Al termine, i lavori di ogni gruppo possono essere presentati alla classe e pubblicati su una piattaforma appositamente creata, in modo da divenire disponibili anche per altre classi e per i familiari.
Un concorso in cui si vota il racconto più espressivo, per fare riferimento all’esempio precedente, rappresenta una delle possibili strategie per motivare l’accesso alla piattaforma e alla fruizione dei prodotti realizzati dagli allievi.
Mezzi e risorse necessari:
L’esperienza d’uso delle ICT non implica tecnologie digitali aggiuntive rispetto a quelle disponibili nelle sedi scolastiche, oltre ad alcuni registratori digitali (uno per ogni classe coinvolta).
Per quanto riguarda la formazione necessaria per i docenti che aderiscono al progetto, è da stabilirsi con loro e potrà richiedere, a seconda delle loro esigenze, da uno a tre pomeriggi. I docenti non verranno accompagnati in classe.
Infine, la quantificazione del tempo di lavoro con gli allievi, si può stimare che non superi le 12-14 unità complessivamente; mentre la quantificazione di tempo di lavoro fuori dall’orario scolastico non richiede più di cinque pomeriggi.
Tempistiche:
Data di inizio-fine: marzo - giugno 2008
- incontri formativi (da uno a tre pomeriggi): mar-apr
- definizione della tipologia e delle caratteristiche del progetto: mar-apr
L’esperienza concerne la produzione e la distribuzione via internet di una serie di documenti audio, che possono essere ascoltati direttamente dal browser (Explorer o Firefox) o scaricati per una fruizione successiva (podcast).
Poiché, una volta scaricate, le risorse audio e video non necessitano di una connessione ad internet, possono essere fruite anche off-line e in situazioni di mobilità, su computer, lettori di musica digitale e telefoni cellulari.
Il podcasting ha coinvolto considerevolmente il mondo del giornalismo, della politica e della comunicazione, suscitando interesse anche in ambito accademico e istituzionale. Questa modalità innovativa per la produzione e la distribuzione di documenti audio può essere utilmente sperimentata anche nell’insegnamento primario, nell’ambito disciplinare della lingua italiana e in attività interdisciplinari, in cui gli stessi allievi e docenti sono produttori. Le tipologie di documento audio possono essere varie: la narrazione di fiabe e racconti; la lettura espressiva di poesie e filastrocche; le interviste e la raccolta di testimonianze significative; la registrazione di canti e suoni (della città, del bosco,…) e così via.
Obiettivi generali:
Gli obiettivi dell’esperienza variano a seconda del genere testuale che si intende produrre oltre che a dipendenza delle classi del secondo ciclo coinvolte, del livello scolastico degli allievi e delle scelte del docente. Ciò nondimeno, la produzione dei diversi documenti audio elencati rientra nell’educazione all’ascolto, ossia all’abitudine “(…) a prestare attenzione col desiderio di capire ciò che l’altro intende dire” (Divisione della scuola, Ufficio dell’insegnamento primario. 1997. Programmi per la scuola elementare. 2.ed. Bellinzona: Repubblica e Cantone del Ticino, Dipartimento dell’istruzione e della cultura, 18) e nell’educazione al parlare, nella misura in cui richiede di esporre in modo chiaro e ordinato (così da favorire la comprensione dell’ascoltatore) e valorizza l’efficacia espressiva (ibidem). Rappresenta inoltre un’occasione per riflettere sull’esistenza di testi di varia natura con caratteristiche diverse e permette di favorire nell’allievo il senso critico e il gusto estetico sui prodotti.
Svolgimento:
L’esperienza potrebbe riguardare alcune classi di 4a e 5a elementare che si propongono di collaborare alla realizzazione di una collezione di documenti audio.
Fase 1: definizione della tipologia e delle caratteristiche del prodotto
È utile innanzitutto che gli insegnanti concordino sulla tipologia e le caratteristiche delle risorse che si intendono realizzare, affinché il risultato non sia la semplice somma di una serie di oggetti ma costituisca un insieme di elementi organizzato e coerente, in cui non è tuttavia preclusa la possibilità di aggiungerne di nuovi. Tale riflessione deve prendere in conto anche la definizione delle risorse che si vogliono creare per ogni podcast. Ad esempio ogni file audio potrebbe essere accompagnato da una pagina di testo con la trascrizione della registrazione ad uso degli allievi e da una pagina riservata agli insegnanti che include, in aggiunta, obiettivi specifici e contenuti dell’attività.
Fase 2: realizzazione dei podcast
Una volta definite le coordinate precise entro cui oggetto, obiettivi e metodo vengono specificati, ogni docente può procedere con la propria classe alla realizzazione dei podcast. Può essere interessante adottare una modalità organizzativa in gruppi, di 3-4 allievi, ognuno dei quali si rende responsabile di un podcast per ciò che concerne il contenuto, la registrazione, l’integrazione di musiche e la trascrizione del testo. Se, ad esempio, l’insegnante decidesse di incentrare l’esperienza sulla lettura espressiva di favole di Gianni Rodari, ad ogni gruppo spetterebbero i compiti della scelta del racconto, (eventualmente del suo adattamento), della divisione dei ruoli, dell’esercitazione nella lettura, della registrazione, della scelta delle musiche più adeguate e così via.
Non è necessario che i gruppi lavorino sempre contemporaneamente: le sottofasi più delicate, di registrazione delle voci e di integrazione delle musiche possono essere svolte da un gruppo alla volta, in modo che il docente possa seguire gli allievi più da vicino, mentre il resto della classe svolge un altro genere di attività. Per tali sottofasi si può ricorre al software “Audacity”, di tipo open source per “Windows”, “Mac OS X” ed altri sistemi operativi. Nello specifico, il programma consente la registrazione delle voci, l’integrazione di musiche e la loro modifica.
Fase 3: fruizione dei prodotti realizzati dagli allievi
Al termine, i lavori di ogni gruppo possono essere presentati alla classe e pubblicati su una piattaforma appositamente creata, in modo da divenire disponibili anche per altre classi e per i familiari.
Un concorso in cui si vota il racconto più espressivo, per fare riferimento all’esempio precedente, rappresenta una delle possibili strategie per motivare l’accesso alla piattaforma e alla fruizione dei prodotti realizzati dagli allievi.
Mezzi e risorse necessari:
L’esperienza d’uso delle ICT non implica tecnologie digitali aggiuntive rispetto a quelle disponibili nelle sedi scolastiche, oltre ad alcuni registratori digitali (uno per ogni classe coinvolta).
Per quanto riguarda la formazione necessaria per i docenti che aderiscono al progetto, è da stabilirsi con loro e potrà richiedere, a seconda delle loro esigenze, da uno a tre pomeriggi. I docenti non verranno accompagnati in classe.
Infine, la quantificazione del tempo di lavoro con gli allievi, si può stimare che non superi le 12-14 unità complessivamente; mentre la quantificazione di tempo di lavoro fuori dall’orario scolastico non richiede più di cinque pomeriggi.
Tempistiche:
Data di inizio-fine: marzo - giugno 2008
- incontri formativi (da uno a tre pomeriggi): mar-apr
- definizione della tipologia e delle caratteristiche del progetto: mar-apr
- creazione dei podcast: apr
- pubblicazione e scambio dei podcast: mag
- valutazione dell’esperienza d’uso delle ICT: mag
- valutazione dell’esperienza d’uso delle ICT: mag
- valutazione del progetto ICT nelle SE: giu
Iscriviti a:
Commenti (Atom)